River Run Valtellina 2026, quando la corsa diventa solidarietà
Una giornata di sport, passione e soprattutto solidarietà. La River Run Valtellina 2026 ha regalato emozioni, numeri importanti e un messaggio che va ben oltre il cronometro. Oltre 1.200 partecipanti hanno invaso il Parco Adda Mallero Bartesaghi di Sondrio per la quarta edizione della manifestazione organizzata dal Team Resina Valtellina, confermando l’evento come uno degli appuntamenti podistici più attesi del territorio.
Tra le gare competitive di 30, 21 e 10 chilometri e la coinvolgente Family River Run aperta a grandi e piccoli, la giornata ha saputo coniugare agonismo e partecipazione popolare in un clima di autentica festa. Ma il vero traguardo non è stato quello posto sotto l’arco d’arrivo.
La River Run nasce infatti con una missione precisa: sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga, impegnata nella cura e nella ricerca contro leucemie e linfomi pediatrici. Un obiettivo che, anno dopo anno, continua a mobilitare centinaia di volontari, aziende e semplici cittadini. Grazie alle precedenti edizioni, sono già stati raccolti oltre 60.000 euro destinati ai progetti della Fondazione, dimostrando come lo sport possa trasformarsi in un concreto strumento di aiuto e speranza.
Fondamentale, come sempre, il contributo dello Staff Sanitario Brianza Sport & Salute, coordinato da Rudy Malberti e Carmine Cosentino, che ha affiancato l’organizzazione per tutta la durata della manifestazione. La presenza del personale sanitario ha garantito assistenza, sicurezza e supporto agli atleti e ai partecipanti, rappresentando un presidio indispensabile per il corretto svolgimento dell’evento e confermando il forte legame tra sport e tutela della salute.
Sotto il sole della Valtellina, tra prestazioni di alto livello e sorrisi di famiglie e bambini, la River Run 2026 ha dimostrato ancora una volta che correre insieme può significare molto più che competere. Significa costruire una comunità, sostenere la ricerca e trasformare ogni chilometro percorso in un gesto concreto di solidarietà. Un successo organizzativo e umano che lascia già lo sguardo rivolto alla prossima edizione.









