Non è solo questione di chilometri. È una questione di tempo, sacrifici e ripartenze. Mirco Di Marco è l’atleta che rappresenta tutti quelli che continuano, anche quando sarebbe più facile fermarsi. Ci sono corse che iniziano molto prima del via ufficiale. Non hanno pettorale, non hanno pubblico, non finiscono in classifica. Sono le corse di tutti i giorni, una riga dentro un’agenda piena: lavoro, responsabilità, famiglia. E poi, in mezzo a tutto questo, uno spazio da difendere con determinazione: quello per allenarsi.
Allenarsi non è un appuntamento fisso: è un incastro. Una pedalata rubata alle prime ore del mattino o una corsa serale quando il resto è già stato sistemato. Non c’è mai il momento perfetto. C’è solo la scelta di non rimandare.
I risultati raccontano una parte della storia, ma la parte più importante resta invisibile. È la fatica che non finisce nei report di gara: quella delle giornate lunghe, della stanchezza accumulata, del “lo faccio domani” che diventa invece “esco comunque”. È qui che si misura davvero un atleta come Mirco. Non quando tutto gira, ma quando bisogna trovare energie dove sembra non ce ne siano più.
Il suo legame con noi ma anche con la Ciclistica Bruzzano, storica realtà milanese fatta di passione e condivisione, rafforza proprio questo approccio allo sport: meno vetrina e più sostanza; quella sostanza che ti aiuta quanto arriva il momento più difficile, quello che nessuno racconta volentieri: l’infortunio.
Non è solo un problema fisico, è una pausa forzata, spesso lunga e inattesa; è il periodo che rompe il ritmo e mette alla prova la testa. Ed è qui che emerge la differenza. Mirco non è quello che non cade mai: è quello che si rialza subito, senza clamore e senza scorciatoie.
Un passo alla volta, accettando di ripartire anche da lontano con la capacità di ricominciare quando sarebbe molto più semplice lasciar perdere.
Non è necessario essere il più veloce per essere un riferimento, a volte basta esserci. Mirco è così: uno di quelli che non fa rumore, ma fa strada; è la rappresentazione della sana ignoranza sportiva dove la performance è solo una delle tante componenti di questo microcosmo. È la capacità di non mollare dimostrando che il risultato più grande non è arrivare ma è continuare.
E noi dellaPolisportiva, caro Mirco, ti auguriamo di continuare sempre così!





